Portoferraio, cittadina marinara di incomparabile bellezza

Il ristorante Stella Marina è prospicente il molo alto fondale, dove attraccano le più grandi navi da crociera. Per la sua posizione può essere considerato punto di demarcazione tra il porto dei traghetti e il centro storico. Subito dopo il ristorante ha inizio la "calata" e la splendida darsena del porto turistico, tra le più suggestive ed architettonicamente integre d'Italia. Il locale affaccia lato mare sul golfo di Portoferraio, con vista sulla zona termale di San Giovanni, sulle insenature di Magazzini e Bagnaia.


Secondo Apollonio Rodio, Portoferraio è il luogo ove sbarcarono gli Argonauti di Giasone, poiché stavano cercando Circe. Si chiamava Porto Argo (Argòos limèn, Ἀργῳος λιμὴν; da argòs, «bianco»), in riferimento alle locali scogliere e spiagge di aplite tormalinifera biancastra, oggi localizzato presso le spiaggia delle Ghiaie, Padulella e Capo Bianco.
Nell'area si trovano i resti di due ville marittime romane (Villa delle Grotte e Villa della Linguella) che testimoniano un'assidua frequentazione in età imperiale. In età romana il sito si sarebbe chiamato Fabricia - da cui Borghi Fabbricii, in riferimento alle antiche lavorazioni siderurgiche presenti nella zona.
Portoferraio fu fondata per volere di Cosimo I granduca di Toscana, da cui la città prese simbolicamente il nome Cosmopoli nel 1548, e concepita come presidio militare con lo scopo di difendere le coste del Granducato e dell'isola d'Elba nonché come sede dei Cavalieri di Santo Stefano. L'epigrafe marmorea che il granduca fece apporre sulla cosiddetta Porta a Mare, l'ingresso principale del porto, descrive infatti la fondazione della nuova città: «Templa, moenia, domus, arces, portum Cosmus florentinorum dux a fundamentis erexit a. D. MDXXXXVIII».
La città, exclave toscana nel Principato di Piombino, all'inizio era poco più che un insieme di fortificazioni (ancora tutt'oggi visitabili e ben conservate), come i tre forti: Forte Stella, Forte Falcone e la Linguella (mentre Forte Inglese fu realizzato successivamente per rinforzare la cittadina da parte in vista dell'assedio della flotta britannica) e la bellissima cinta muraria, i cui resti, tuttora in buono stato e resi abitabili, circondano il centro storico di Portoferraio.
Nell'aprile 1814, con il Trattato di Fontainebleau, l'isola fu affidata a Napoleone Bonaparte come sede del suo primo esilio. Napoleone scelse Portoferraio come capoluogo dell'isola; nella città sono ancora presenti e visitabili le due ville che furono sua residenza, quella di San Martino e la Villa dei Mulini. Fu grazie al regno dell'imperatore francese, seppur breve (1814-1815), che Portoferraio crebbe in importanza e modernità in maniera esponenziale, come tutta l'isola del resto, grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di ferro di Rio Marina. In questo periodo Portoferraio divenne il porto adibito al trasporto del ferro dalle miniere elbane al continente, e da ciò deriva il nome attuale.